Per anni i brand hanno lavorato per conquistare uno spazio nella mente delle persone. Oggi devono conquistarlo anche nei motori generativi, facendosi riconoscere, comprendere e rappresentare nel modo corretto: è questa la entity perception, la percezione del brand come entità da parte dell’AI.
Per l’AI, il brand è un’entità: una rappresentazione operativa costruita collegando l’azienda a categorie, prodotti, attributi, luoghi e fonti. Queste informazioni sono organizzate in sistemi come i knowledge graph, già utilizzati dai motori di ricerca per comprendere entità e relazioni, e oggi integrati anche nelle esperienze di ricerca generativa.
Contenuti, citazioni, recensioni e fonti autorevoli contribuiscono quindi a definire chi è il brand, cosa fa e a cosa viene associato, rafforzandone o indebolendone la entity perception.
L’insieme di queste informazioni costituisce il capitale semantico del brand. È questo patrimonio di informazioni e associazioni a influenzare la entity perception e, di conseguenza, la visibilità del brand nelle risposte generate dall’AI.
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Entity Perception
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Fonti
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Attributi semantici |
Canali proprietari, profili, dati strutturati, pagine “chi siamo”
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Sentiment delle fonti |
Siti di recensioni, social, community, recensioni verificate, commenti, thread
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Co-occorrenze e menzioni |
Canali proprietari, profili, comparatori, blog, guide, casi studio, FAQ strutturate, schede prodotto
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Esperienza documentata |
Wikipedia, testate, ricerche e report di terzi, voci enciclopediche, dati attribuiti, report citabili
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Relazioni semantiche |
Wikidata e knowledge graph, directory, partner, classificazioni di categoria, entità e partner collegati
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